La cornice decide come apparirà il lavoro sulla parete, e spesso costa più del kit stesso. Per questo conviene sceglierla con consapevolezza: in base al soggetto, alle dimensioni e alla scelta di mettere o no il vetro. Ecco come si fa e cosa chiedere al corniciaio.
Perché nel kit non c’è la cornice
Un kit ricamo con perline su tela d’artista contiene la tela con il disegno stampato a colori, perline ceche Preciosa, aghi per il ricamo con perline e un foglio di istruzioni con lo schema per la cornice. La cornice non c’è, e non è un risparmio.
I motivi sono due. Primo, le dimensioni finali del lavoro dipendono da come lo tendi. Su un formato 40×50 cm la differenza tra una tensione forte e una lenta arriva a un centimetro, e una cornice messa nella scatola in anticipo o non si chiuderebbe o ballerebbe. Secondo, la cornice è una questione di gusto e di arredamento. Un’icona vuole un oro caldo, un’altra un listello scuro e sottile, e nessuno può indovinarlo al posto di chi compra.
Le eccezioni ci sono, ed è proprio dove la misura è fissa: i kit calamita includono una base in acrilico e il nastro magnetico, e i kit gagliardetto con microperline includono una cornice in acrilico e il nastro magnetico. Lì il montaggio fa parte del progetto e non c’è nulla da scegliere.
Abbinare la cornice alle dimensioni del lavoro
Una cornice non si misura dal perimetro esterno, ma dalla battuta, cioè la scanalatura interna in cui si inserisce il lavoro. La regola è semplice: la misura interna deve superare di 2–4 mm per lato il lavoro teso. Con meno non entra; con di più si vede uno spazio vuoto.
Qui sotto trovi una tabella di misure di riferimento. La colonna di sinistra è l’area ricamata, quella centrale il formato standard di cornice adatto, quella di destra la misura se aggiungi un passe-partout da 5 cm.
| Dimensioni del lavoro | Cornice senza passe-partout | Cornice con passe-partout da 5 cm |
|---|---|---|
| 100×150 mm | 10×15 cm | 20×25 cm |
| 150×150 mm | 15×15 cm | 25×25 cm |
| 180×240 mm | 18×24 cm | 28×34 cm |
| 200×300 mm | 20×30 cm | 30×40 cm |
| 240×300 mm | 24×30 cm | 34×40 cm |
| 300×400 mm | 30×40 cm | 40×50 cm |
| 400×500 mm | 40×50 cm | 50×60 cm |
| 500×700 mm | 50×70 cm | 60×80 cm |
I formati standard costano almeno un terzo in meno di quelli su misura, quindi ha senso adattare la tensione a loro e non il contrario. Se il tuo lavoro misura 195×290 mm, scegli il telaio in legno in modo che entri in una cornice 20×30 cm: risparmierai parecchio.
Scegliere la cornice in base al soggetto
La cornice non deve competere con il lavoro. La regola generale: più il soggetto è ricco e colorato, più il profilo deve essere sobrio e meno oro ci vuole.
- Icone e talismani. Oro caldo, oro anticato, legno scuro con un sottile filo d’oro. Una larghezza di 4–7 cm sui formati medi: un’icona ama una cornice importante. Meglio evitare l’argento freddo e la plastica bianca.
- Fiori e nature morte. Un listello di larghezza media, 3–5 cm, intonato al dettaglio più scuro o più chiaro del disegno, ma non alla massa di colore dominante, altrimenti il quadro si confonde con la cornice.
- Paesaggi. Un profilo sottile di 2–3 cm e, sempre, un passe-partout: dà respiro e si legge come una finestra da cui guardi fuori.
- Astratti, grafica moderna, motivi popolari. Un listello piatto nero, bianco o in legno naturale di 2–3 cm, senza decorazioni.
- Soggetti per bambini. Una cornice colorata va bene, ma solo se il colore riprende uno già presente nel lavoro invece di introdurne uno nuovo.
Un trucco pratico dal corniciaio: chiedi di accostare al lavoro i campioni d’angolo di tre o quattro cornici, poi allontanati di due metri. Da quella distanza vedi quello che da un metro non si vede, ed è proprio da lì che si guarda un quadro appeso.
Il passe-partout: quando serve e quale
Il passe-partout è una cornice di cartoncino con una finestra ritagliata, che si mette tra il lavoro e la cornice. Ha due funzioni: dà spazio al soggetto e, cosa più importante per le perline, tiene il vetro lontano dal ricamo.
Un passe-partout raramente è più stretto di 4 cm: meno sembra un errore di taglio. La proporzione classica prevede il margine inferiore più largo di 0,5–1 cm rispetto ai lati, così il quadro non sembra scivolare verso il basso. Prendi il colore dal lavoro stesso, dalle sue zone più chiare; un passe-partout bianco brillante raramente sta bene, perché la tela non è mai così bianca e la differenza salta subito all’occhio.
Le grandi icone del santo del nome di solito si incorniciano senza passe-partout: il soggetto riempie tutto il campo e non ha bisogno di respiro intorno.
Vetro sì o vetro no
È la questione centrale per i lavori con perline, e non esiste una risposta unica.
A favore del vetro
Il vetro tiene lontana la polvere. Il ricamo con perline ha una superficie in rilievo con migliaia di piccoli incavi, e la polvere vi si deposita per sempre: sotto vetro un lavoro dopo cinque anni appare come dopo uno. Il vetro protegge anche il filo dall’umidità e dal grasso di cucina, se il quadro non è appeso in soggiorno.
Contro il vetro
Le perline vivono di riflessi: si animano quando la luce colpisce ciascuna con un’angolazione diversa. Il vetro attenua questo gioco e aggiunge un riflesso suo, così una parte della profondità si perde. E il vetro non deve toccare le perline. Premuto contro la lastra, il ricamo si appiattisce, e in uno spazio chiuso senza aria si forma condensa.
Il compromesso
Se scegli il vetro, deve stare distanziato. Questa distanza la crea un passe-partout oppure un distanziatore nella battuta. Lo spazio tra il vetro e il punto più alto del ricamo deve essere di almeno 3 mm. Per lavori con perline grandi o elementi in rilievo, almeno 5 mm, e allora serve una cornice profonda.
Il vetro antiriflesso
Il vetro antiriflesso satinato diffonde i riflessi, ma si adatta poco alle perline: spegne proprio il luccichio per cui le perline si scelgono, e da lontano aggiunge un leggero velo lattiginoso. Il vetro museale antiriflesso funziona molto meglio, è quasi invisibile e non spegne il luccichio, ma costa diverse volte più del vetro normale. Con un budget limitato è più saggio usare un semplice vetro trasparente ben distanziato che un vetro satinato appoggiato sul lavoro.
Per il punto croce tutto è più semplice: la superficie è piatta, non c’è luccichio da perdere, e il vetro antiriflesso è una scelta del tutto valida.
Domande frequenti
Perché nel kit non c’è la cornice?
Perché le dimensioni finali del lavoro dipendono da come viene teso, e la scelta della cornice dipende dall’ambiente. Il kit contiene la tela stampata, le perline Preciosa, gli aghi e un foglio di istruzioni con lo schema per la cornice. Fanno eccezione le calamite e i gagliardetti con microperline: il loro montaggio è incluso, perché la misura è fissa.
Che misura di cornice serve per un lavoro di 30×40 cm?
Una cornice standard con misura interna 30×40 cm se incornici senza passe-partout, oppure 40×50 cm con un passe-partout da 5 cm. La battuta deve essere più grande di 2–4 mm rispetto al lavoro teso, altrimenti non entra.
Il ricamo con perline può stare sotto vetro?
Sì, ma solo con uno spazio di almeno 3 mm tra il vetro e le perline. La distanza la crea un passe-partout o un distanziatore nella battuta. Appoggiato sul lavoro, il vetro appiattisce il ricamo, e in uno spazio chiuso si accumula condensa.
Quanto costa incorniciare?
Dipende dal perimetro e dal profilo, e nessuna cifra si può indicare in anticipo. Un riferimento per parlarne con il corniciaio: la cornice si paga a metro lineare, il passe-partout a foglio più il taglio, il vetro a superficie. La larghezza del profilo e il tipo di vetro incidono sul prezzo molto più delle dimensioni del quadro.
Devo per forza portare il lavoro da un corniciaio?
No, se lo hai teso da te e compri una cornice pronta in formato standard. Vai dal corniciaio quando ti serve un passe-partout con una finestra tagliata con precisione, una misura non standard o un vetro distanziato: lo farà più in fretta e meglio di quanto riusciresti a fare a casa.
E se il lavoro non entra nella battuta?
Controlla gli angoli: nove volte su dieci l’ostacolo è una piega spessa di tessuto in un angolo, non le dimensioni. Ripiega gli angoli a busta e rifila l’eccesso. Se non basta, il lavoro è stato teso su un telaio troppo grande, e il telaio va cambiato.
I soggetti a cui più spesso si dà una cornice importante sono raccolti in icone e talismani, i lavori adatti al passe-partout sono nei kit medi, e i formati con il montaggio già incluso sono nei kit calamita.